Tag Archives: Recensioni

Che ci importa del mondo

29 Lug

copertina-120142_L
La Lucarelli è così, bisogna accettarlo: la ami e la odi allo stesso tempo e, paradossalmente, per lo stesso motivo: perché lei sei tu. “Che ci importa del mondo”, è un libro che butti giù tutto d’un fiato; un libro che ti fa ridere, pensare, incazzare forse, ma che mai mai ti tiene fuori dalla trama. Un libro “da donne” ma che tanto avrebbe da dire agli uomini. La prima cosa che salta agli occhi, infatti, è che la Lucarelli, in fatto di mascolinità avrebbe parecchio da insegnare a tanti ma tanti uomini. Protagonista è Viola, madre trentottenne di Orlando, bimbo intelligente e moralista. Viola è una di noi, Viola siamo noi. Quelle che lottano tra la baby sitter e il lavoro da finire; tra l’estetista e le notizie da leggere; quelle che sono madri, figlie, sorelle, professioniste, amiche e un po’ psicologhe, ma che prima di tutto sono tremendamente donne. Viola è così, tremendamente donna. Una donna che corre per non venir meno a uno dei tanti ruoli che la vita le ha chiesto di ricoprire ed ai quali mai si sottrae. Viola ha un ex marito irresponsabile ed assente, anche come padre, ed un ex fidanzato che l’ha distrutta e per questo teme l’amore. Viola ha le amiche, il “Gruppo testuggine”, corazza compatta contro i dolori della vita, grembo caldo dove rintanarsi quando la vita tira colpi bassi. Impossibile non ritrovare, nemmeno tanto nascosto, il filo rosso dell’autobiografia. Ma ciò che colpisce, più di tutto, più della trama che può essere in fondo considerata banale, è la proprietà di argomentazioni e la lucidità mentale di questa donna. La Lucarelli sa essere spietatamente ironica e ironicamente spietata. Sa chiamare le cose col proprio nome e rivendicare per le donne un diritto fondamentale, quello di essere così simili eppure così diverse dai loro compagni. Siamo simili quando dimostriamo di avere le stesse esigenze e le stesse debolezze di un uomo, ma siamo diverse quando, in ogni cosa che facciamo, ci buttiamo con tutto, corpo e anima, senza remore, né freni a mano. Perché noi donne siamo così, non lo vogliamo un amore a mezzo servizio, un amore a targhe alterne, un amore di facciata o uno da tenere nascosto. Rimaniamo forse un po’ bambine dentro, ma crediamo ancora che verrà Lui, non il principe col cavallo e il pennacchio azzurro, ma uno più semplice, magari più incasinato di noi, ma che dirà quello che ci piace sentir dire: “Ti aspetto per un po’, poi vengo a prenderti”. Perché l’amore non li conosce i mezzi termini e se li conosce non è amore.

Annunci
Chat

Inferno: Thriller o barzelletta?

7 Gen

infernoIo e Dan Brown dobbiamo assolutamente raggiungere un accordo: o io la smetto di dargli nuove possibilità, oppure lui si decide a smetterla di scrivere barzellette!
Si perché, alzando le mani sul suo indiscutibile impegno nello studiare l’arte italiana e nel volerla divulgare inserendola in rocamboleschi romanzi, io non mi riuscirò mai a spiegare perché si impegni così tanto nel ridicolizzare storie, luoghi e personaggi.
Mi spiego meglio, anche a costo fare tanticchia di spoiler!
Protagonista del libro è ovviamente il solito, coltissimo, bellissimo e ricchissimo prof. Robert Langdon, esperto in simbologia che si sveglia nel letto di un ospedale italiano con alla nuca una ferita d’arma da fuoco e soprattutto, colto da una momentanea amnesia.
Langdon non sa perché si trovi a Firenze e non si ricorda come e quando ci sia arrivato.
Dal momento del suo risveglio e nelle 36 ore successive, al povero Langdon accadrà di tutto. Sarà inseguito da strani uomini in uniformi nere paramilitari, braccato da polizia e CC, dovrà fuggire da killer sconosciuti e scoprirà che persino il suo Governo lo ha tradito. Affiancato da una misteriosa dottoressa, si sposterà per mezza Firenze seguendo le indicazioni di un folle che vuole sterminare il mondo… ma in tutto ciò non si ferma mai per chiedere “Perché?”.
Credo che senza voler disturbare ben diverse produzioni letterarie, nemmeno Kafka avesse ipotizzato mai assurdità del genere.
Per quanto io non voglia demonizzare i thriller (non sono il mio genere ma de gustibus!!) credo che un romanzo, oltre ad essere scritto bene, a raccontare una storia avvincente ed interessante, ad arricchire di nuove conoscenze chi lo legge, debba avere una elemento imprescindibile: la credibilità.
Non è possibile che un essere umano si svegli dopo essere stato colpito da un proiettile e se ne vada correndo per la città come nulla fosse; che si fidi ciecamente di una che manco conosce pur sapendo che è accerchiato da gente che lo vuole morto, che giri correndo in musei e monumenti affollati senza che nessuno lo noti; che abbia pensate geniali sempre al momento opportuno; che si sposti (sempre nelle citate 36 ore), tra Firenze, Venezia e San Pietroburgo e che ovunque vada, guarda un po’,trova sempre chi lo riconosce e gli apre le porte. Il mondo non dorme, non lavora, non ha guai. Il mondo aspetta Robert Langdon!
Detto ciò, riconosco a Brown la capacità descrittiva, la capacità di creare intrecci ed anche quella di incuriosire, tutte cose che in un lettore di medio livello possono fare colpo e nonostante le assurdità che si sono susseguite durante tutto il libro, non ne sconsiglio la lettura. Leggetelo pure amici, ma per carità, solo se a gratis!

Unstoppablewanderlust

Recensioni, viaggi e paturnie di un'aspirante giornalista.

Plutonia Experiment

Un blog quantico

La Shoah

La distruzione degli Ebrei in Europa

biancabianco

Nulla dies sine linea

L'ORA VESUVIANA - Giornale Online

L'ORA VESUVIANA - Giornale Online

Bookaniere

LIBERI DI PENSARE! da un'idea di Enza D'Alonzo & A. Tiberio Dobrynia

L'Indulgenza

"io naturalmente ho scelto la Mancia, non ci ho neanche pensato alla Danimarca"

Via del Campo

il giornale di Campo dei Fiori

ECCESUD | incucina

Eccellenze in tavola!

scuolabarnabooth.wordpress.com/

Il blog della Barnabooth a cura di Giorgio Giusfredi

L'esame di Lauro

"La notizia è intorno a noi"

Città Viva

Storie, fatti, idee da Nola e dintorni. Voce ai cittadini.

InstabilMente-contaminazioni d'Arte

Associazione Culturale del Lago di Garda

Dott. Ing. Crick

Chi si ferma è perduto

Desperate Readers

Il gruppo di lettura della Biblioteca di Cavenago di Brianza